giovedì 1 maggio 2014

In giro tra supermarket e cibo esotico:

Non so se ci sia qualcosa di strano ma una delle cose che alimenta la mia curiosità è il cibo. Mi piace girare tra gli scaffali dei supermercati alla ricerca di cose nuove, che non devo necessariamente comprare, mi piacciono il packaging, i colori, le forme. Le mie sorelle sono partite per la Cina, stanno fuori un mesetto ed una delle mie richieste, ovviamente oltre all’acquisto di stickers e ciotoline varie, è stata: “scattate foto nei mercati della frutta, supermercati e negozietti!” Sarebbe sicuramente stata una delle prime cose che avrei fatto!
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Negli ultimi mesi ho raccolto un po’ di novità in giro per i supermarket nostrani. La prima è sicuramente negativa, sembra che il Carrefour a via Foria abbia definitivamente eliminato il banco pesce “fresco” =( probabilmente l’esperimento non ha funzionato, anche perchè i prezzi erano sicuramente alti. Peccato solo per le vaschette di carpaccio di tonno, salmone e pesce spada che usavamo per fare il sushi. Occorre cercare qualcosa di nuovo!

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Dalla Conad (ex Standa - Colli Aminei) ho invece visto il nuovo dolcificante a base di Stevia, la novità mi sembra carina. il prezzo leggermente alto (intorno ai 4 euro per 40 bustine) non avevo visto gli ingredienti ma cercando in internet ho letto che oltre ai glucosidi steviolici ci sono anche l’eritritolo (agente volumizzante composto da BENZOIC ACID/PHTHALIC ANHYDRIDE/PENTAERYTHRITOL/ NEOPENTYL GLYCOL/PALMITIC ACID COPOLYMER. Sostanza da bollino giallo secondo il biodizionario) ed aromi naturali. Resta a mio avviso comunque migliore la stevia in foglie perchè oltre al potere dolcificante si possono sfruttare tutte le proprietà del fitocomplesso.

Vi lascio il link al post “la stevia, un alleato per restare in forma” se volete qualche notizia in più clicca  ed un altro post interessante che analizza gli altri dolcificanti in commercio (dietor, misura) sempre a base di stevia clicca qui. La formulazione “migliore” mi sembra quella dello Stevia Dietor bustine (Fruttosio, Glucosidi dello steviolo, Aromi naturali).
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Nella stessa Conad ho notato uno stand della Eurocompany dedicato ai frutti rossi: bacche di goji, amarene, mirtilli, mix mirtilli e lamponi.


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Ho letto sul loro sito che fanno parte della linea bacche della salute che comprende anche il mix mirtilli rossi e mirtilli blu, lo zenzero, il rabarbaro, l’alchechengio (golden berries), i semi di chia, l’uva di Corinto, le more di gelso, ed altri. Il prezzo dei prodotti esposti era intorno ai 4 euro, devo dire che mi piace molto l’idea dell’Eurocompany, ed anche quella di trovare affianco alle patatine un’alternativa sana per uno snack pomeridiano/colazione.

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E proprio accanto sempre dell’Eurocompany (mi sembra di averlo visto anche alla carrefour ma non sono sicura che l’azienda fosse la stessa) c’è anche lo stand a 0.99 centesimi che si presta ancora meglio ad uno snack sano al volo. Nella linea azzurra dedicata all’energia ci sono ananas a cubetti, cocco a cubetti, banana chips, albicocche, datteri, prugne, zenzero.. nella linea rossa dedicata allo spuntino sfizioso-aperitivo ci sono mandorle, pistacchi, arachidi, mais piccante, semi di zucca.. nella linea verde dedicata agli ingredienti da aggiungere ad insalate/ricette anacardi al naturale, pistacchi sgusciati ,mandorle affettate, granella di nocciole, pinoli.. anche il sito è fatto molto bene, sono riportate ricettine, informazioni nutrizionali e proprietà fitoterapiche http://www.eurocompanysrl.com/default.asp

E adesso un po’ di cose viste/comprate/assaggiate da Cristiani e da un altro multimarket etnico, Superbon, sempre in zona Piazza Garibaldi.
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Il daikon: di questo penso di avervi già detto tutto, per chi se lo fosse perso clicca qui

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Questa fruttina mi ha incuriosito al primo sguardo. Al terzo incontro, trovandola in confezione da un euro, mi sono convinta a comprarla. Da noi è chiamata Occhio di drago (dimocarpus longan). Si trova spesso sciroppata come dolce nei nostri ristoranti cinesi/giapponesi.
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Sembrano tipo piccole uova di dinosauro (idea carina anche per Halloween). La buccia fuori è rigida, una volta aperto la polpa soda presenta al centro un nocciolo lucido e scuro da cui il nome cinese longan appunto occhio di drago. Il sapore è tipo nespola-lychee dolce ma non troppo. Ho letto che anche il nocciolo fresco bollito si può consumare ed ha un sapore tipo noci, ma essendo la fonte non "originale" non ho fatto questo esperimento!

poi ho trovato questo:
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dopo lunga ricerca su internet ho trovato le sue generalità! si chiama Karela, in inglese bitter mellon o bittergourd (momordica charantia). Ho letto che è molto popolare nella cucina cinese, indiana, pakistana, indonesiana, vietnamita, filippina e che è utilizzato nella fitoterapia africana e indiana clicca qui … il sapore dovrebbe essere amarognolo (appunto bitter) ho visto in giro una serie di ricettine niente male, non è esculso che al secondo incontro non lo provi!
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La singha beer , la famosa birra tailandese! io volevo assaggiarla ma qualcuno mi ha convinto a cercare qualcosa di più buono in giro… chissà se si sta pentendo soprattutto adesso che sta scoprendo che si chiama la birra del leone! =PP e poi i wafer filippini stik-o! da noi non sono conosciuti ma ho letto che fa parte dei ricordi di infanzia di molti bambini! nei post c’erano frasi del tipo che bambino sei stato se non hai giocato con gli stik-o con tanto di jingle pubblicitario e millemila mi piace! ed ho capito che mi mancava un pezzo di infanzia hahahaha ovviamente scherzo (penso che si trattasse di blog filippini). sono delle cannucce wafer, c’erano a diversi gusti fragola, uva, cioccolata , pandan …
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il pandan è una pianta molto usata nel sud est asiatico per aromatizzare riso, pollo e dolci...ho letto che ha un aroma di frutta secca simile a quello della nocciola tostata e pane e conferisce un colore verde intenso alle pietanza alle quali viene aggiunto. Il durian invece è un frutto asiatico famoso per avere un odore poco piacevole, ed un sapore simile ad un formaggio tipo gorgonzola… io non lo ho assaggiato ancora, le mie sorelle lo hanno trovato in Cina ma non so se si sono lanciate nell’assaggio.
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A quanto mi sembra di aver capito, l’aroma del durian non è uno dei suoi punti di forza, mentre mi piacerebbe provare il pandan, soprattutto se l’essenza non contenesse coloranti sintetici.
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poi ho finalmente trovato il curry giapponese! In un documentario dicevano che è uno dei piatti più mangiati dai giapponesi, anche più di una volta a settimana, l’equivalente della pizza per noi napoletani! già assaggiato ed è ottimo. Vorrei provare anche quello di marca golden al miele, o miele e mele.. qui la variante di scelta era tra questo hot ed uno medio piccante.
Per il momento è tutto o quasi!
xoxo P.

martedì 29 aprile 2014

Daikon flowers salad:

Questa primavera sta iniziando lentamente, tra una giornata di sole estivo ed una giornata di pioggia a catinelle e maglioni di pile, la natura però è già in fiore, nel mio giardino sono iniziate a maturare le prime fragoline! Sono scesa alla ricerca di ingredienti per un'insalata primaverile: glicine, fiori di salvia, di borragine, tarassaco, violette, rose, fiori di arancio..
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Ecco i due piatti:
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Ho fatto marinare alcune sottilissime fettine di daikon, ottenute col pela patate, in acqua e limone, altre nel succo di un arancia. E poi ho aggiunto fiori, fragoline, noci, bacche di gogi, sesamo tostato e finocchietto. La vedo come un'ottima insalata da consumare da sola o per accompagnare un pesce al vapore. ci sarebbe state bene anche qualche uvetta passa. SAM_2213SAM_2231SAM_2230SAM_2236SAM_2237SAM_2239SAM_2247SAM_2224SAM_2221Per informazioni sulle proprietà del daikon vi rimando al mio post precedente Clicca qui
Xoxo P.

lunedì 14 aprile 2014

Daikon radish:

Avete mai visto questa grossa radice bianca al supermarket? io prima di vederla l’ho assaggiata al ristorante giapponese, e poi, un paio di settimane fa, ho incontrato questa grande carota bianca in un supermarket multietnico… incuriosita una volta tornata a casa mi sono messa a cercare attraverso le immagini ed eccola lì!

 via shimokitamom (instagram)via foragela (instagram)

Il nome scientifico è Raphanus sativus var. longipinnatus, tra i diversi nomi comuni quello con cui è più conosciuto è daikon, nome giapponese 大根, letteralmente "grossa radice”. In pratica si tratta di una specie di grosso ravanello bianco, il sapore è simile, meno piccante. E quindi solo successivamente ho capito che quel pezzo colorato in giallo che si trova in alcuni maki e futomaki ed anche quel letto di filetti bianchi e sottili sui quali a volte si trova poggiato il sashimi appunto di daikon provengono da questa grande carota bianca!!

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Il daikon è molto usato sia nella cucina giapponese che in quella cinese, birmana, coreana ed anche in quella indiana ed è talmente integrato nelle loro tradizioni, in particolare in quella giapponese che viene usato come "simbolo" e riprodotto sottoforma di peluche, e usato come personaggio degli anime, the daikon radish spirit è uno dei miei personaggi preferiti in Spirited Away di Miyazaki (hihihi solo che non sapevo cosa fosse esattamente!)

via bimdararat instagramvia aliexpress.comvia theoklahomabigfoot (instagram)via ks_spica

Ho letto che in giapponese esiste proprio un’espressione daikon ashi (ashi = gambe) che vuol dire avere le gambe di daikon: grassocce, bianche…insomma non è certo un complimento!

A livello nutrizionale, il daikon contiene quantitativi interessanti di vitamina C e acido folico, nonché di sali minerali quali  potassio, calcio, fosforo, magnesio,  e un elevato contenuto in fibre con un bassissimo contenuto calorico: 100 grammi di radice forniscono solamente 15-20 kcal circa e proporzionano circa il 30 % del RDA di vitamina C.

Per quanto riguarda le proprietà fitoterapiche sono riuscita a trovare delle informazioni interessanti: il daikon presenta proprietà disintossicanti, diuretiche e drenanti, utili per chi soffre di ritenzione idrica, cellulite, calcoli renali. Inoltre riesce ad evitare l’eccessivo assorbimento di grassi a livello intestinale, ma anche a mobilitare accumuli di grasso corporeo, permettendo di facilitarne l’eliminazione.( in giappone accompagna spesso la tempura ed i pasti particolarmente grassi, appunto per facilitarne la digestione) aumenta quindi il metabolismo dei lipidi ed ha un’attività ipoglicemizzante clicca qui pubmed, potenzialmente utile nella prevenzione del diabete mellito e nell’alleviare i sintomi dell’iperglicemia (soprattutto i germogli che sono particolarmente ricchi di principi attivi). Il pigmento bianco contenuto nel daikon, chiamato antoxantina, che come tutti i flavonoidi ha un alto potere antiossidante che si aggiunge al potere antiossidante degli altri principi attivi con un effetto antitumorale pubmed 
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Come il wasabi (wasabia japonica), la senape (sinapis alba), il ravanello (raphanus sativus).. il daikon contiene un enzima, la mirosinasi, utilizzato dalla pianta come meccanismo di difesa in risposta all’attacco di parassiti, insetti o animali erbivori; nella radice sono presenti, al'interno di compartimenti sub-cellulari, dei composti inerti chiamati glucosinolati.
Nel momento in cui si verifica un danno tissutale questi entrano in contatto con l’enzima che permette la loro conversione, attraverso la rottura di un legame b-tioglucosidico, in intermedi instabili che attraverso un riarrangiano spontaneamente portano alla formazione di isotiocianati, tiocianati o nitrili, composti dotati di un alto potere antibatterico, antifungino, insetticida, nematocida, antiprotozoario. L'odore ed il retrogusto amaragnolo-piccante caratteristico è infatti dovuto all’idrolisi dei glucosinolati che deriva dal danneggiamento dei tessuti vegetali durante il taglio della radice o durante la masticazione a crudo della stessa ed in natura ha lo scopo di scoraggiare insetti ed animali erbivori.

isotiocianati
Tra gli isotiocianati, i principali prodotti dell’idrolisi dei glucosinolati, ricordiamo il sulforafano, che oltre a svolgere un’azione antibiotica a livello del tratto gastrico e del colon clicca qui pubmed ha un ruolo chemioprotettivo contro cancro colon clicca qui pubmed;  e l’indolo-3-carbinolo che migliora il metabolismo degli estrogeni, quindi ha un importante ruolo nelle prevenzione dei tumori ormono-dipendenti quali tumore della prostata e carcinoma della mammella clicca qui pubmed.

Di contro elevate concentrazione di isotiocianati inibiscono l'incorporazione dello iodio e la formazione di tiroxina, rallentando la funzionalità tiroidea clicca qui ed in oltre sembrano essere implicati in fenomeni epatotossici clicca qui. Ad ogni modo, si parla di dosaggi estremamente alti (quindi di molti molti daikon al giorno) quindi non vi è alcun motivo di escludere dalla dieta questi alimenti, il cui consumo andrebbe piuttosto incentivato per le loro proprietà anticancerogene, ad ogni modo in caso di dubbio è sempre meglio chiedere il parere del proprio medico curante.

Xoxo P.