sabato 1 agosto 2015

La vera pizza margherita (o quasi):

Secondo la leggenda o la storia, più o meno certa, la pizza margherita è nata l’11 giugno del 1889 nel forno borbonico della Reggia del bosco di Capodimonte (di fronte casa mia!!!) per mano del pizzaiolo Raffaele Esposito che realizzò una pizza tricolore per la regina Margherita di Savoia, moglie di Umberto I.napoli-palazzo-reale-a-capodimonte-si-riaccende-il-forno-di-ferdinando-ii
Secondo altre fonti il nome margherita, non è da attribuirsi alla regina, ma è dato dal taglio della mozzarella a forma di petali di fiore posati su un disco di pasta condito con olio, pomodoro e basilico e che nel 1889 proprio per il colore dei suoi condimenti venne offerta alla regina Margherita. Di fatto il forno in realtà era già stato fatto costruito da re Ferdinando IV di Borbone e da sua moglie, la regina Maria Carolina, così come la pizza pomodoro, mozzarella e basilico era già stata infornata ben prima come riportato nell’opera di De Bourcard “Usi e costumi di Napoli” del 1858. Già dal 1700 a Napoli erano presenti diverse pizzerie e le pizze più popolari e famose a Napoli erano la «marinara» (nata nel 1734) e la margherita (nata tra il 1796-1810).napoli-palazzo-reale-a-capodimonte-si-riaccende-il-forno-di-ferdinando-ii1Quale che sia l’origine della margherita (In fondo cos'è un nome?! Se la rosa non si chiamasse rosa...) per me è la pizza perfetta, però non sono una tradizionalista, nel senso che il formaggio grattugiato ci vuole. Al centro storico ci sono delle pizzerie che non mettono il parmigiano però poi il pomodoro e pressoché crudo e scondito: nononono no!!!!! A Napoli quasi tutti i pizzaioli sanno fare dei capolavori! Il problema di solito sono gli ingredienti, soprattutto il pomodoro che non deve essere acido/scadente altrimenti la pizza si può buttare! E la cottura: bruciata e cruda (spesso per la mozzarella non strizzata a dovere) sono immangiabili! Le pizzerie top per me sono: Da Michele (buona, buonissima, perfetta!), Oliva al vomero (la diavola a cena è una garanzia, a pranzo c’è un altro pizzaiolo!), Leone ai Colli Aminei (quando la mangio a casa la prendo da loro! ingredienti di prima qualità, e il pizzaiolo è un vero artista), ad Ischia la Capannina fa una pizza buonissima, idem la pizza a focaccia (il pizzaiolo d’altronde è di Bellaria!!) e poi ma si tutte le pizzerie possibili ed immaginabili!! Perchè la pizza è buona sempre, anche quando "te la intossichi"! XD
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Poi esistono tanti tipi, che non sono proprio LA VERA PIZZA, ma che sono comunque buonissimi!
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Ma veniamo a noi!! anche la pizza che normalmente si fa a casa al forno mi piace, ma ovviamente rientra in un’altra categoria! Negli ultimi giorni ho scoperto un video su youtube di Gigio Attanasio che garantisce risultati promettenti anche senza forno a legna! potevamo non testarlo?!
SAM_5023SAM_5026xSAM_5027xxxSAM_5031SAM_5028SAM_5032SAM_5030prima si procede alla cottura del fondo in padellaSAM_5033SAM_5035SAM_5036e poi si procede a cuocere la superfice con il grill del forno:
SAM_5037SAM_5038xed ecco il risultato:
pizza2SAM_5041SAM_5039SAM_5042 x
in una parola al bacio!!
il video in questione, se volete provarci anche voi, è questo:
xoxo P.

mercoledì 29 luglio 2015

Pranzetto orientale:

Menù: gnocchetti di riso (home made) con carotine, zucchine, surimi, salsa di soia e sesamo; riso integrale con straccetti di tamago (uovo, zenzero e salsa di soia), pisellini, carote, zenzero, arachidi e glassa di aceto balsamico; tè verde e come dessert coniglietti di farina di riso cotti al vapore SAM_4714SAM_4713SAM_4711SAM_4712SAM_4710SAM_4715SAM_4717SAM_4721SAM_4723SAM_4722xoxo P.

mercoledì 3 giugno 2015

Sant’Antonio a Posillipo:

Alcuni scatti di Napoli dal belvedere situato di fronte alla chiesa di Sant’Antonio a Posillipo. Arrivarci forse non è molto agevole ma il panorama, che abbraccia tutto il golfo di Napoli, è mozzafiato sia di giorno che di notte. Il belvedere è raggiungibile percorrendo le rampe di Sant'Antonio (dette anche Tredici discese di Sant'Antonio che lo collegano a Mergellina ), che salendo via Minucio Felice (collegata alla più nota via Orazio) che prendendo la funicolare da Mergellina, scendendo alla prima fermata.
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