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mercoledì 5 febbraio 2014

Oleolito di limone:

Nel post precedente vi ho parlato del limone e delle sue principali proprietà, dove agisce, come agisce e perché. In questo una ricettina speciale per fare, con pochi ingredienti casalinghi ed un po’ di pazienza, un oleolito al limone! Un “cosmetico” naturale senza coloranti né conservanti  per “migliorare” la bellezza della pelle, unghie e capelli:oleolito limone
Step 1: lavare accuratamente i limoni e sbucciarli, facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla, con l’aiuto di un coltello o di un pela patate.

Step 2: essiccare le bucce in forno a 50 gradi per circa 3 ore. (in alternativa un metodo più naturale consiste nel lasciare essiccare le bucce per 1-2 giorni poggiate su una tela di cotone)  

Step 3: mettere le bucce sul fondo del barattolo (pulito e completamente asciutto) e ricoprirle con i due oli.

Step 4: lasciare riposare in un luogo asciutto e al buio per circa 50 giorni, smuovendo di tanto in tanto il contenuto.

Step 5: trascorso il tempo di macerazione schiacciare con un cucchiaino le bucce di limone in modo da facilitare l’estrazione degli oli essenziali che si trovano ancora contenuti nell’epicarpio.

Step 6: procedere al rinvaso dell’olio filtrandolo attraverso un colino con l’aiuto di una garza ( uno scottex oppure un fazzoletto di stoffa) in un barattolo scuro, sterile ed asciutto, escludendo l’ultima parte dell’olio (che può essere usata in maniera estemporanea) se quest’ultima presenta tracce di acqua. Il giorno successivo procedere ad un secondo filtraggio se sul fondo del barattolo si è formato un po’di residuo.

Note e curiosità:

Attraverso la macerazione in olio è possibile sfruttare il potere solvente degli oli vegetali per estrarre dalla buccia di limone l’olio essenziale costituito da sostanze liposolubili. Attenzione però perchè a differenza degli altri agrumi, il limone può maturare anche dopo essere stato staccato dalla pianta. Molto spesso i limoni vengono colti ancora verdi, sottoposti ad un trattamento funghicida, incerati per essere poi trattati per farli maturare. Per questo motivo è sempre meglio utilizzare la buccia del limone solo se si è certi della loro provenienza.

Questo oleolito può essere usato da solo o come base per altri “cosmetici” per uso esterno. A seconda dell’uso destinato possiamo scegliere un mix di oli diversi: per il corpo assieme all’olio d’oliva (o olio di riso) è ideale l’olio di mandorle dolci; per il viso è più indicato l’olio di jojoba o l’olio di germe di grano perché poco untuosi e ricchi di vitamina E. Per prolungarne ancora di più la conservazione è possibile aggiungere due gocce di tocoferolo ed è consigliabile conservarlo il recipiente (che sarà di vetro scuro) in un ambiente fresco ed asciutto  al riparo dalla luce diretta.

Nonostante l’oleolito di limone sia atossico ed abbia un’azione molto più delicata e meno aggressiva rispetto all’olio essenziale puro, può comunque irritare la cute soprattutto quella del viso ed in soggetti particolarmente sensibili. Inoltre la presenza di sostanze furocumariniche, anche se molto diluite, lo rendendono fotosensibilizzante con possibile comparsa di eritemi e pigmentazione cutanea (macchie solari) come conseguenza dell’esposizione nelle ore successive all’applicazione ai raggi solari o lampade abbronzanti; meglio quindi applicarlo la sera e fare una doccia alla mattina.

Grazie alla sua azione tonificante sul sistema circolatorio può essere usato come un efficace olio idratante post-doccia o come olio da massaggio utile contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione: cellulite, gambe gonfie e pesanti, vene varicose, fragilità capillari. Allo stesso scopo può essere usato per preparare uno scrub (sale marino e qualche goccia di oleolito) tonificante e setificante, da fare sotto la doccia, sfruttando anche il potere astringente e disinfettante del limone contro brufoletti e imperfezioni della pelle. Grazie alla sua azione nutriente può essere usato per fare impacchi sui capelli secchi e sfibrati, per rinforzare e sbiancare le unghie e favorire la cicatrizzazione delle cuticole infiammate. E  nel mentre ci facciamo "belle" sfruttare l'azione tonificante del suo intenso aroma per favorire concentrazione e memoria, eliminando stanchezza e apportando al tempo stesso equilibrio, placando irrequietezza ed ansia.

 ps se avete segreti, piccoli trucchetti o semplicemente consigli su come utilizzarlo scrivetemi un commento! =D vi lascio qui il link sulle proprietà del limone: Il limone un frutto prezioso
xoxo P.

martedì 3 dicembre 2013

Novità ESSENCE trend edition Kalinka Beauty

Ho appena letto il post di Penelope Trousse (Clicca qui per il post) sulle novità essence in edizione limitata in arrivo per gennaio 2014! ma quanto sono belli il blush e la pochette?! con la fortuna che ho mi sa che non li trovo!kalinka I colori di questa collezione sono davvero belli e leggendone il nome mi è venuta in mente la scena di un film in cui si ballava la kalinka ma non riesco a ricordami di quale film si tratta!! pensavo fosse negli Addams ma mi sbagliavo dopo attenta ricerca ho trovato che il ballo di famiglia era la Mamuska!!!!

Ascoltando il suono di questa musica così dolce mi è nata la curiosità di sapere cosa dicesse, sono andata a cercarene le parole ed ho fatto una mia traduzione (ovviamente dall'inglese e dallo spagnolo!):traduzione testo kalinkaspero sia fedele all'originale almeno nei contenuti! se c'è qualche errore scrivetemi!
La canzone ci trascina in un incantesimo d'amore: Kalinka è il diminutivo di kalina (Viburnum opulus) una piccola bacca simile al ribes rosso, che è inizialmente amara ma, dopo le prime gelate, perde l'amarezza assumendo un buon sapore aspro, il seme ha forma di cuore. La kalina viene impiegata sia per fare marmellate, succhi, sciroppi, liquori che come pianta medicinale,
Viburnum_opulus_2005_G1Viburnum_opulus4_Aldo_De_Bastiani_Attilio_Marzorati
mentre Malinka è il diminutivo di malina che significa lampone,la piccola bacca dal sapore dolce e aspro che viene adoperata come la kalina sia per fare marmellate,succhi..che come pianta medicinale. Beneficios-del-aceite-de-frambuesa-para-la-piel2 Ed è solo nella terza strofa che si capiscono il significato della canzone e le continue metafore tra gli elementi della natura e la donna amata (infatti malinka, kalinka ed anche pino in russo sono parole femminili.).Insomma é un pò come se la chiamasse fragolina, ma evidentemente Kalinka è aspra, pungente e dolce un pò come tutti i frutti di bosco e come l'amore!
Riguardando i colori di questa collezione e ascoltando la canzone mi sembra di rivivere questa favola d'amore russa. speriamo che profumino anche di frutti di bosco!!
xoxo P.

mercoledì 27 novembre 2013

L'agopuntura un segreto di bellezza e benessere tramandato nei secoli!

Posto l'articolo sull’efficacia dell'agopuntura in campo estetico scritto da mia sorella la Dott.ssa Roberta Perna e pubblicato in questi giorni sul sito del prof. Giuseppe Sito , eccellenza della chirurgia estetica italiana ed internazionale :
agopuntura-estetica1
"Cosa hanno in comune Cameron Diaz, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e Jennifer Aniston? Queste star hollywoodiane lo hanno confessato: il loro segreto per rimanere belle è l’agopuntura! L’ultima in ordine di tempo a dichiararsi pubblicamente è stata Kim Kardashian mentre si sottoponeva ad una seduta di biolifting con agopuntura. Incuriosita da questo trend in crescita anche la nota giornalista americana Frances Childs ha deciso di sottoporsi a delle sedute di cosmetic acupuncture e documentare i risultati. I trattamenti “estetici” in Medicina Tradizionale Cinese derivano dai trattamenti destinati alla cura del volto e della cellulite effettuati dai medici della Corte Imperiale e riservati all’Imperatore ed alla dinastia imperiale e consistevano essenzialmente nell’agopuntura e nel massaggio (tuinà).

agopuntur-estetica2La Medicina Tradizionale Cinese ha da sempre considerato la pelle lo specchio diagnostico dello stato di salute di un individuo, in quest’ottica anche le rughe o la perdita di luminosità del volto sono importati elementi diagnostici per valutare lo stato di benessere dell’intero organismo. Il viso in ultima analisi può essere considerato il riflesso della salute interna e del benessere emotivo della persona. L’agopuntura facciale non si limita ad essere un trattamento estetico, infatti non vengono trattate solo le rughe e le irregolarità della cute, ma soprattutto le cause alla base di queste alterazioni; riequilibrando con l’agopuntura gli squilibri omeostatici dell’organismo, migliora sia la salute che l’aspetto esterno.


Secondo la Medicina Tradizionale Cinese la bellezza risplende dall’interno e se l’organismo è ben nutrito e l’energia ed il sangue fluiscono in modo armonioso l’aspetto dell’individuo sarà splendente.. agopuntura-estetica3Proprio lo splendore è il cardine su cui si basa la bellezza secondo la tradizione orientale ed è espressione dello Shen ovvero lo spirito vitale dell’essere umano, l’intelligenza globale, la capacità di sintetizzare le informazioni ricevute ed accedere ad un livello più elevato di comprensione e consapevolezza, proprio per questo motivo l’agopuntura facciale era riservata all’imperatore il cui aspetto doveva essere splendente. Ma quali sono i risultati che l’agopuntura ci offre in campo estetico? L’uso degli aghi stimola la produzione di energia a livello cellulare, la sintesi di collagene, il turgore ed il tono della muscolatura del viso, la circolazione sanguigna e linfatica, l’ossigenazione dei tessuti migliorando così l’aspetto delle rughe, il colorito, la texture cutanea, l’idratazione e la luminosità.
A cosa si devono questi risultati? Non è solo una questione di Qi (energia). L’agopuntura, ovvero l’infissione degli aghi, stimola anche la reazione di autocura della pelle. La lesione prodotta dagli aghi determina l’attivazione dei processi riparatori: la circolazione è stimolata, l’ossigenazione potenziata, le tossine eliminate più velocemente per non ostacolare i processi di guarigione ed i fibroblasti stimolati a produrre più collagene (Tipo3).
agopuntura-napoliIn cosa consiste una seduta di agopuntura? Nell’infissione di sottilissimi aghi nella pelle, in punti specifici. E’ una tecnica praticamente indolore e priva di effetti collaterali. Le uniche complicanze che raramente si possono verificare sono piccole ecchimosi che scompaiono in pochi giorni.I risultati sono visibili dalla prima seduta ma per renderli evidenti e stabili ne occorrono almeno 8. L’agopuntura eseguita a scopo estetico è sempre più diffusa perché oltre ad offrire risultati estetici soddisfacenti è una tecnica curativa che si prefigge di migliorare lo stato di benessere psicofisico.
Attenzione però questa tecnica garantisce un aspetto più riposato e luminoso ma non è una tecnica per colmare le rughe o di ripristinare i volumi, risultati invece garantiti da altre tecniche quali filler, peeling e tossina botulinica"
A cura della Dr.ssa Roberta Perna
Interessante vero?
xoxo P.