martedì 29 aprile 2014

Daikon flowers salad:

Questa primavera sta iniziando lentamente, tra una giornata di sole estivo ed una giornata di pioggia a catinelle e maglioni di pile, la natura però è già in fiore, nel mio giardino sono iniziate a maturare le prime fragoline! Sono scesa alla ricerca di ingredienti per un'insalata primaverile: glicine, fiori di salvia, di borragine, tarassaco, violette, rose, fiori di arancio..
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Ecco i due piatti:
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Ho fatto marinare alcune sottilissime fettine di daikon, ottenute col pela patate, in acqua e limone, altre nel succo di un arancia. E poi ho aggiunto fiori, fragoline, noci, bacche di gogi, sesamo tostato e finocchietto. La vedo come un'ottima insalata da consumare da sola o per accompagnare un pesce al vapore. ci sarebbe state bene anche qualche uvetta passa. SAM_2213SAM_2231SAM_2230SAM_2236SAM_2237SAM_2239SAM_2247SAM_2224SAM_2221Per informazioni sulle proprietà del daikon vi rimando al mio post precedente Clicca qui
Xoxo P.

lunedì 14 aprile 2014

Daikon radish:

Avete mai visto questa grossa radice bianca al supermarket? io prima di vederla l’ho assaggiata al ristorante giapponese, e poi, un paio di settimane fa, ho incontrato questa grande carota bianca in un supermarket multietnico… incuriosita una volta tornata a casa mi sono messa a cercare attraverso le immagini ed eccola lì!

 via shimokitamom (instagram)via foragela (instagram)

Il nome scientifico è Raphanus sativus var. longipinnatus, tra i diversi nomi comuni quello con cui è più conosciuto è daikon, nome giapponese 大根, letteralmente "grossa radice”. In pratica si tratta di una specie di grosso ravanello bianco, il sapore è simile, meno piccante. E quindi solo successivamente ho capito che quel pezzo colorato in giallo che si trova in alcuni maki e futomaki ed anche quel letto di filetti bianchi e sottili sui quali a volte si trova poggiato il sashimi appunto di daikon provengono da questa grande carota bianca!!

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Il daikon è molto usato sia nella cucina giapponese che in quella cinese, birmana, coreana ed anche in quella indiana ed è talmente integrato nelle loro tradizioni, in particolare in quella giapponese che viene usato come "simbolo" e riprodotto sottoforma di peluche, e usato come personaggio degli anime, the daikon radish spirit è uno dei miei personaggi preferiti in Spirited Away di Miyazaki (hihihi solo che non sapevo cosa fosse esattamente!)

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Ho letto che in giapponese esiste proprio un’espressione daikon ashi (ashi = gambe) che vuol dire avere le gambe di daikon: grassocce, bianche…insomma non è certo un complimento!

A livello nutrizionale, il daikon contiene quantitativi interessanti di vitamina C e acido folico, nonché di sali minerali quali  potassio, calcio, fosforo, magnesio,  e un elevato contenuto in fibre con un bassissimo contenuto calorico: 100 grammi di radice forniscono solamente 15-20 kcal circa e proporzionano circa il 30 % del RDA di vitamina C.

Per quanto riguarda le proprietà fitoterapiche sono riuscita a trovare delle informazioni interessanti: il daikon presenta proprietà disintossicanti, diuretiche e drenanti, utili per chi soffre di ritenzione idrica, cellulite, calcoli renali. Inoltre riesce ad evitare l’eccessivo assorbimento di grassi a livello intestinale, ma anche a mobilitare accumuli di grasso corporeo, permettendo di facilitarne l’eliminazione.( in giappone accompagna spesso la tempura ed i pasti particolarmente grassi, appunto per facilitarne la digestione) aumenta quindi il metabolismo dei lipidi ed ha un’attività ipoglicemizzante clicca qui pubmed, potenzialmente utile nella prevenzione del diabete mellito e nell’alleviare i sintomi dell’iperglicemia (soprattutto i germogli che sono particolarmente ricchi di principi attivi). Il pigmento bianco contenuto nel daikon, chiamato antoxantina, che come tutti i flavonoidi ha un alto potere antiossidante che si aggiunge al potere antiossidante degli altri principi attivi con un effetto antitumorale pubmed 
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Come il wasabi (wasabia japonica), la senape (sinapis alba), il ravanello (raphanus sativus).. il daikon contiene un enzima, la mirosinasi, utilizzato dalla pianta come meccanismo di difesa in risposta all’attacco di parassiti, insetti o animali erbivori; nella radice sono presenti, al'interno di compartimenti sub-cellulari, dei composti inerti chiamati glucosinolati.
Nel momento in cui si verifica un danno tissutale questi entrano in contatto con l’enzima che permette la loro conversione, attraverso la rottura di un legame b-tioglucosidico, in intermedi instabili che attraverso un riarrangiano spontaneamente portano alla formazione di isotiocianati, tiocianati o nitrili, composti dotati di un alto potere antibatterico, antifungino, insetticida, nematocida, antiprotozoario. L'odore ed il retrogusto amaragnolo-piccante caratteristico è infatti dovuto all’idrolisi dei glucosinolati che deriva dal danneggiamento dei tessuti vegetali durante il taglio della radice o durante la masticazione a crudo della stessa ed in natura ha lo scopo di scoraggiare insetti ed animali erbivori.

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Tra gli isotiocianati, i principali prodotti dell’idrolisi dei glucosinolati, ricordiamo il sulforafano, che oltre a svolgere un’azione antibiotica a livello del tratto gastrico e del colon clicca qui pubmed ha un ruolo chemioprotettivo contro cancro colon clicca qui pubmed;  e l’indolo-3-carbinolo che migliora il metabolismo degli estrogeni, quindi ha un importante ruolo nelle prevenzione dei tumori ormono-dipendenti quali tumore della prostata e carcinoma della mammella clicca qui pubmed.

Di contro elevate concentrazione di isotiocianati inibiscono l'incorporazione dello iodio e la formazione di tiroxina, rallentando la funzionalità tiroidea clicca qui ed in oltre sembrano essere implicati in fenomeni epatotossici clicca qui. Ad ogni modo, si parla di dosaggi estremamente alti (quindi di molti molti daikon al giorno) quindi non vi è alcun motivo di escludere dalla dieta questi alimenti, il cui consumo andrebbe piuttosto incentivato per le loro proprietà anticancerogene, ad ogni modo in caso di dubbio è sempre meglio chiedere il parere del proprio medico curante.

Xoxo P.

martedì 25 marzo 2014

Sushi e gnocchetti di riso:

Ciao sono Paris e dal sette gennaio (incluso) non esco di casa!! Confessioni di una ex studentessa di chimica farmaceutica 2! Avevo tantissime cose da recuperare che mi ero lasciata dietro e che in questo periodo di reclusione ho desiderato fare. In meno di 10 giorni alla mia wish list mancano un paio di cose e poi posso ritenermi soddisfatta. La prima cosa sicuramente è stata vedere Francesco, e un piccolo salto ad Ischia e poi recuperare un pochino di peso, e soprattutto mangiare tante cose buone, di cui avevo idealmente voglia ma che praticamente non sarei riuscita a mangiare! troppa ansia!aperitivoechimica
Così domenica avevamo deciso di andare all’Ikea! già stavo sognando le patatine fritte svedesi croccanti e salate e di girare tra candele profumate e lenzuola per bimbi (avevo adocchiato un copripiumino sul catalogo con gli ortaggi niente male)… i miei gusti sulle lenzuola sono opinabili lo so!

Una rapida ricerca su internet per capire come arrivare, scopro che c’è una navetta gratuita che ti porta direttamente lì. Quindi sveglia presto ed appuntamento a Cavour per prendere la metro fino a piazza Garibaldi. Inizia a piovere, vabbè fa niente tanto l’Ikea è al chiuso e tra l’altro c’era l’allarme meteo della protezione civile per le successive 24h, come secondo giorno di primavera non è il massimo ma marzo è pazzo e quindi ci può stare! Arriviamo alla fermata segnalata sul sito Ikea la prima sorpresa! la fermata è stata soppressa! con l’apertura della nuova metro hanno riorganizzato il traffico in piazza e quindi, cerchiamo su internet dal cellulare, ma nessuna nuova notizia, chiediamo ai vigili urbani, che ci mandando un po’ a spasso per la piazza! ma l’espressione della faccia alla domanda per la fermata della navetta Ikea spiegava chiaramente che non sapevano di cosa stessimo parlando anche se lavorano in quella zona.

Intano chiamo a casa e chiedo a mia sorella di cercare su internet più informazioni, ed arriviamo giusto in tempo alla fermata “giusta” secondo l’ennesimo vigile, una decina di minuti dopo mi ritelefona mia sorella e scopriamo che la navetta è stata sopressa, che ci sono bus di linea che portano all’Ikea, ma che ovviamente di domenica non passano, o forse si ma rischiare? con i mezzi pubblici a Napoli non si può mai avere la certezza, soprattutto di domenica e l’idea di riuscire ad arrivare all’Ikea senza poter poi ritornare a casa ci ha fatto desistere!! per fortuna dall’altra parte della fermata c’era Cristiani, il mio supermercato multietnico di fiducia, aperto!

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ecco la mia spesa!! tortilla chips al BBQ (un ni non mi sono piaciute tantissimo), grano saraceno, tahina (crema di sesamo buonissima!) salsa barbecue (ricomprata perchè molto molto buona) tisana allo zenzero e limone (ottima), tisana cannella e prugna (ancora non l’ho provata, ma di questa marca ho assaggiato molte altre tisane e sono buonissime), certriolo, avogado e alghe nori (vi viene in mente qualcosa?), fagioli azuki (o soia verde), orzo perlato, perle di tapioca (ho visto diverse ricette sfiziose, non vedo l’ora di sperimentare!!) e gnocchetti di riso cinesi (provati il 20 al nuovo ristorante giapponese-cinese Oriental wok che ha aperto vicino piazza Municipio!) e quindi questa domenica di pioggia e freddo l’abbiamo passata a sperimentare nuove ricette e a vedere films e partite di calcio sullo sky-go di Francesco.

A pranzo gnocchetti di riso cinesi con tacchino, verdurine, salsa di soia e semi di sesamo neri: gli gnocchi sono disidratati, ed in teoria andrebbero tenuti in ammollo tra le 12 e le 24 ore e quindi metterli direttamente in padella con il condimento! 24 ore?! nooooooo!! noi li abbiamo tenuti in ammollo circa una mezz’oretta in acqua tiepida ed abbiamo continuato la cottura con il procedimento tradizionale per la pasta! cioè in acqua bollente per alcuni minuti! il risultato è stato spettacolare! sono venuti buonissimi e voglio assolutamente riproporre la ricetta!

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ed a cena sushiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!! non siamo stati al 100% fortunati neanche qui, da Cristiani non abbiamo trovato nè il riso gohan nè il wasabi e dal carrefour non abbiamo trovato nè la tartar di salmone nè quella di tonno, abbiamo “ripiegato” sul riso ribe, salmone affumicato e le uova di capelìn ma il risultato è stato come sempre eccezionale!

SAM_2191SAM_2192SAM_2193SAM_2182SAM_2183xoxo P.

mercoledì 5 febbraio 2014

Oleolito di limone:

Nel post precedente vi ho parlato del limone e delle sue principali proprietà, dove agisce, come agisce e perché. In questo una ricettina speciale per fare, con pochi ingredienti casalinghi ed un po’ di pazienza, un oleolito al limone! Un “cosmetico” naturale senza coloranti né conservanti  per “migliorare” la bellezza della pelle, unghie e capelli:oleolito limone
Step 1: lavare accuratamente i limoni e sbucciarli, facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla, con l’aiuto di un coltello o di un pela patate.

Step 2: essiccare le bucce in forno a 50 gradi per circa 3 ore. (in alternativa un metodo più naturale consiste nel lasciare essiccare le bucce per 1-2 giorni poggiate su una tela di cotone)  

Step 3: mettere le bucce sul fondo del barattolo (pulito e completamente asciutto) e ricoprirle con i due oli.

Step 4: lasciare riposare in un luogo asciutto e al buio per circa 50 giorni, smuovendo di tanto in tanto il contenuto.

Step 5: trascorso il tempo di macerazione schiacciare con un cucchiaino le bucce di limone in modo da facilitare l’estrazione degli oli essenziali che si trovano ancora contenuti nell’epicarpio.

Step 6: procedere al rinvaso dell’olio filtrandolo attraverso un colino con l’aiuto di una garza ( uno scottex oppure un fazzoletto di stoffa) in un barattolo scuro, sterile ed asciutto, escludendo l’ultima parte dell’olio (che può essere usata in maniera estemporanea) se quest’ultima presenta tracce di acqua. Il giorno successivo procedere ad un secondo filtraggio se sul fondo del barattolo si è formato un po’di residuo.

Note e curiosità:

Attraverso la macerazione in olio è possibile sfruttare il potere solvente degli oli vegetali per estrarre dalla buccia di limone l’olio essenziale costituito da sostanze liposolubili. Attenzione però perchè a differenza degli altri agrumi, il limone può maturare anche dopo essere stato staccato dalla pianta. Molto spesso i limoni vengono colti ancora verdi, sottoposti ad un trattamento funghicida, incerati per essere poi trattati per farli maturare. Per questo motivo è sempre meglio utilizzare la buccia del limone solo se si è certi della loro provenienza.

Questo oleolito può essere usato da solo o come base per altri “cosmetici” per uso esterno. A seconda dell’uso destinato possiamo scegliere un mix di oli diversi: per il corpo assieme all’olio d’oliva (o olio di riso) è ideale l’olio di mandorle dolci; per il viso è più indicato l’olio di jojoba o l’olio di germe di grano perché poco untuosi e ricchi di vitamina E. Per prolungarne ancora di più la conservazione è possibile aggiungere due gocce di tocoferolo ed è consigliabile conservarlo il recipiente (che sarà di vetro scuro) in un ambiente fresco ed asciutto  al riparo dalla luce diretta.

Nonostante l’oleolito di limone sia atossico ed abbia un’azione molto più delicata e meno aggressiva rispetto all’olio essenziale puro, può comunque irritare la cute soprattutto quella del viso ed in soggetti particolarmente sensibili. Inoltre la presenza di sostanze furocumariniche, anche se molto diluite, lo rendendono fotosensibilizzante con possibile comparsa di eritemi e pigmentazione cutanea (macchie solari) come conseguenza dell’esposizione nelle ore successive all’applicazione ai raggi solari o lampade abbronzanti; meglio quindi applicarlo la sera e fare una doccia alla mattina.

Grazie alla sua azione tonificante sul sistema circolatorio può essere usato come un efficace olio idratante post-doccia o come olio da massaggio utile contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione: cellulite, gambe gonfie e pesanti, vene varicose, fragilità capillari. Allo stesso scopo può essere usato per preparare uno scrub (sale marino e qualche goccia di oleolito) tonificante e setificante, da fare sotto la doccia, sfruttando anche il potere astringente e disinfettante del limone contro brufoletti e imperfezioni della pelle. Grazie alla sua azione nutriente può essere usato per fare impacchi sui capelli secchi e sfibrati, per rinforzare e sbiancare le unghie e favorire la cicatrizzazione delle cuticole infiammate. E  nel mentre ci facciamo "belle" sfruttare l'azione tonificante del suo intenso aroma per favorire concentrazione e memoria, eliminando stanchezza e apportando al tempo stesso equilibrio, placando irrequietezza ed ansia.

 ps se avete segreti, piccoli trucchetti o semplicemente consigli su come utilizzarlo scrivetemi un commento! =D vi lascio qui il link sulle proprietà del limone: Il limone un frutto prezioso
xoxo P.

sabato 25 gennaio 2014

Il limone un frutto prezioso:

Sono in fissa per le patatine San Carlo lime e pepe rosa!! partiamo dal fatto che io sono patatina-dipendente ma preferisco più quelle di mais che quelle di patata. Un’ottima alternativa hand made sono le patatine alla messicana: taglio le patate sottili sottili, tipo stickers per intenderci, così friggono prima e dopo le inondo di succo di limone, buccia di limone grattugiata e un pò di sale e pepe…buonissime!

Ma mettiamo da parte i fritti e parliamo del limone! Non tutti sanno di avere in casa una piccola farmacia. Gli agrumi in generale sono uno scrigno di doni polivalenti in grado di ripristinare l’equilibrio armonico dell’organismo.
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Via Diy Home Staging tips
Sicuramente avrete sentito dire che un bicchiere di acqua e limone ha tantissime proprietà benefiche, che il limone è astringente per cui fa bene in caso di diarrea, e che il succo di limone nel nostro organismo ha proprietà basiche, basiche? proprio così! scopriamo i segreti di questo frutto prezioso.
  
Noto con il nome di Citrus lemon, appartenente alla famiglia delle Rutaceae, l’albero del limone produce un frutto detto esperidio utilizzato sin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà curative è infatti antisettico, battericida, immunostimolante, antipiretico, antireumatico, diuretico, depurativo, remineralizzante, digestivo, carminativo (elimina i gas), colagogo (stimola la produzione di bile), astringente, antianemico, antiacido, antiipertensivo, cardiotonico, antisclerotico, emostatico, alcalinizzante, tonico del sistema nervoso centrale..

Tutte queste proprietà non possono essere attribuite “..solo a questa  o a quella sostanza, bensì al complesso, mirabile e misterioso, di tutti i suoi componenti, conosciuti e non” ed il fitocomplesso del limone è davvero ricco: acqua, acido citrico, acido malico, acido tartarico, limonene, pectina, carotene, inositolo, vitamina C, B e PP, saccarosio, glucosio, fruttosio, sali minerali e oligoelementi quali potassio, ferro, fosforo, manganese, rame, calcio.

Il limone è costituito da :
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Via The Glitter Guide
buccia o epicarpio: di colore giallo,utilizzata in cucina e per l’estrazione dell’olio essenziale

parte spugnosa o metacarpo: di colore bianco ricca di bioflavonoidi viene utilizzata in cucina, in farmacologia, in cosmetica

polpa o endocarpo: di colore giallo pallido, suddivisa in spicchi contenenti il succo utilizzato in cucina come condimento, nella preparazione di bevande, in farmacologia, in cosmetica.

semi: da cui si estraggono oli essenziali utili soprattutto per la produzione di saponi e detersivi, e per estrarre la pectina utilizzata come addensante in confetture e marmellate.

fiore: di colore bianco a cinque petali impiegato (assieme alle giovani foglie) per l’estrazione di un olio essenziale molto pregiato usato principalmente in cosmetica ed in profumeria.

Oltre che dai fiori, l’olio essenziale di limone, viete principalmente ottenuto attraverso la spremitura a freddo della buccia esterna. Questo processo permette alle ghiandole oleifere di aprirsi lasciando uscire un olio essenziale che sarà di alta qualità e non alterato nelle sue proprietà da cambiamenti termici.

Vediamo in dettaglio tutte le proprietà del limone:
Azione digestiva, antiacido, astringente, carminativa, colagoga: Al contrario di quanto si pensi il limone non aumenta l’acidità all’interno del nostro organismo. L’acido citrico contenuto nel succo (5-8%) durante il processo di digestione, si trasforma in citrati e carbonati, producendo una reazione alcalina, per questo motivo può essere utilizzato per combattere l’acidità gastrica, presentando anche proprietà gastroprotettive (articolo su pubmed).
Il limone ha un azione riequilibrante per l’organismo. viene infatti dato sia in caso dissenteria come astringente che per favorire la peristalsi intestinale. gli acidi organici in esso contenuti stimolano i movimenti peristaltici dello stomaco tanto che l'American Cancer Society suggerisce di somministrare acqua e limone ai malati di cancro per stimolare i movimenti intestinali. Anche la presenza di pectina aumenta il transito intestinale. Infatti questa fibra alimentare riduce l’assorbimento intestinale dei lipidi, aumentando l'escrezione fecale di colesterolo del 4 e il 5%.SAM_1289 La pectina permane nello stomaco per circa due ore, dopodichè passa nell'intestino tenue, dove non viene assorbita, arriva infine all'intestino crasso, dove subisce una degradazione parziale da parte di alcuni enzimi (glicosidasi) della flora batterica intestinale. A questo livello le pectine esercitano una azione lassativa di tipo meccanico-osmotica, massaggiando le pareti dell' intestino crasso e stimolando in tal modo la peristalsi.
Sempre per effetto degli acidi organici il limone risulta digestivo perchè facilita la produzione di succhi gastrici e dei vasi sanguigni che ne irrorano la mucosa e contribuisce a massimizzare la funzione degli enzimi che stimolano il fegato; anche l’olio essenziale ha proprietà benefiche su fegato, stomaco intestino, pencreas, facilita l’attivita di questi organi stimonlando la depurazione dell’organismo e l’eliminazione delle tossine.
Un modo molto semplice per sfruttare l’azione digestiva del limone è bere un canarino caldo preparato facendo sobbollire per qualche secondo l’epicarpio (ossia solo la buccia gialla) di un limone in poca acqua. Attenzione però perchè a differenza degli altri agrumi, il limone può maturare anche dopo essere stato staccato dalla pianta. Molto spesso i limoni vengono colti ancora verdi, sottoposti ad un trattamento funghicida, incerati per essere poi trattati per farli maturare. Per questo motivo è sempre meglio consumare la loro buccia solo se si è certi della loro provenienza.SAM_1293
Azione ipolipidemizzante e ipoglicemizzante : recenti studi hanno dimostrato che i citroflavonoidi (naringenina, esperidina, nobiletina e tangeretina) svolgono un ruolo importante nella regolazione del metabolismo lipidico e glicidico e presto potrebbero essere introdotti nel trattamento di dislipemie ed obesità (articolo su pubmed). inoltre la pectina, contenuta in grandi quantità, riduce l'assorbimento intestinale dei grassi e soprattutto del colesterolo, provocando una diminuzione del colesterolo LDL (responsabile dell'arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari) accompagnato da un aumento dell'escrezione fecale di colesterolo che si aggira fra il 4 e il 5%. Inoltre, completano la loro azione positiva sui grassi riducendo la trigliceridemia e favorendo un aumento del colesterolo HDL (quello cosiddetto buono) circolante. Ed ancora grazie alla capacità igroscopica  le pectine sono in grado di rigonfiarsi legando acqua (il rigonfiamento è massimale nell' ambiente acido dello stomaco) aumentando così il proprio volume e pertanto aumentando il senso di sazietà e riducendo gli attacchi di fame.

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Via Diy Home Staging tips
Azione drenante:  i flavonoidi contenuti nel limone favoriscono la diuresi (articolo su pubmed -articolo su pubmed), inoltre i citrati contenuti nel succo, impediscono la formazione dei calcoli renali e ne facilitano lo scioglimento; quest'azione sui calcoli di urato e su quelli di ossalato, che sono i più frequenti, è stata da tempo confermata da numerosi studi scientifici (articolo su pubmed) 

Azione antiipertensiva, antiarteriosclerotica e vasotonica: il succo ricco di potassio aiuta a ridurre la pressione, fluidifica il sangue abbassandone la viscosità, migliora così la circolazione diminuendo la pressione. il metacarpo, la parte bianca del frutto, è ricco di citroflavoni, sostanze altamente terapeutiche e benefiche sulle pareti vascolari dei capillari diminuendone la fragilità, prevenendo una permeabilità anormale, migliorando la circolazione venosa. Studi epidemiologici (articolo su pubmed ) hanno dimostrato che un apporto regolare di flavonoidi provenienti dal limone è associato ad una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari (articolo su pubmed ), migliora la vasodilatazione coronarica, riduce l’aggregazione piastrinica e previene la formazione del colesterolo “cattivo”, apportando inoltre notevole giovamento in caso di gonfiore alle gambe, emorragie, ecchimosi, epistassi, di edemi, di varici, di emorroidi, di trombosi e di embolia, di flebite.

Azione antianemica: Contenendo ferro e vitamina C il succo di limone è un ottimo antianemico: infatti, è proprio la vitamina c a favorire l’assorbimento del ferro e a facilitare la formazione di globuli rossi. (articolo su pubmed)
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Azione Antitumorale: I limoni posseggono notevoli proprietà antiossidanti, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi e di agire sulla struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico. Numerosi studi (articolo su pubmed) hanno dimostrato che il consumo regolare di agrumi è correlato alla prevenzione di alcuni tumori (esofago, stomaco, colon, bocca, faringe, seno) dovuto ai flavonoidi, presenti ad alte concentrazioni ed ai limonoidi (che si ritrovano soprattutto nella buccia), che sono in grado di rallentare la proliferazione di numerose linee cellulari cancerogene e diminuire la formazione di metastasi.

Azione regolatrice sul pH sanguigno:  I limoni sono tra gli alimenti più alcalinizzanti: l’acido citrico e la vitamina C contribuiscono a ridurre i livelli di acidità del sangue. Bere acqua e limone regolarmente aiuta ad evitare una situazione di acidosi nell'organismo.

Via Ecoturismo
Azione antireumatica, antigottosa, antiartritica: anche le malattie reumatiche possono trarre beneficio dalle proprietà alcalinizzanti del succo di limone, il quale agirà a due livelli; da una parte eviterà la formazione di derivati acidi del metabolismo, dall'altro riattiverà le reazioni di eliminazione.

Azione antisettica e antiinfiammatoria: Da sempre il limone è noto per il suo alto potere disinfettante. L’insieme delle proprietà antibatteriche ed antivirali costituiscono un’arma potentissima contro stati infettivi ed infiammatori delle alte vie respiratorie. (articolo su pubmed)
La semplice nebulizzazione dell’olio essenziale (o.e. ottenuto per spremitura a freddo dalla buccia) contenente principalmente limonene e β-pinene, è in grado di abbassare la carica batterica presente in una stanza. I limonoidi e l’elevato contenuto di vitamina C svolgono un ruolo utile nel contrastare e nel prevenire l'influenza. la vitamina C svolge un ruolo immunostimolante ed antianemico migliorando l'assorbimento del ferro da parte dell'organismo. Il ferro è importante affinché il sistema immunitario funzioni in modo corretto. Inoltre è da sempre utilizzato nella medicina popolare come antipiretico(articolo su pubmed). I limoni inoltre riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.
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Per un attacco combinato contro virus e batteri, soprattutto in autunno\inverno quando la loro presenza negli ambienti chiusi è più alta, complici uno scarso tasso di umidità ed un ricambio d’aria meno efficiente, possiamo ridurre la carica microbica nebulizzando poche gocce di olio essenziale di limone in una lampada per essenze. Contro il mal di gola si possono fare dei gargarismi direttamente con il succo di limone o con 2-3 gocce di olio essenziale diluite in mezzo bicchiere di acqua bollita di recente. Contro raffreddore e sinusite si possono respirare vapori caldi facendo dei suffumigi con acqua calda nella quale avremo messo qualche goccia di olio essenziale, o la buccia contusa di un limone fresco. E per abbassare la febbre si possono fare degli impacchi freddi su nuca, polsi, fronte con un panno bagnato con acqua e poche gocce di olio essenziale.

Le proprietà antisettiche e antiinfiammatorie possono essere sfruttate anche in uso esterno per risolvere problemi legati alla cura della pelle (cicatrizzante, astringente..) ricordando però che sono presenti sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, e pigmentazione cutanea con la comparsa di macchie se una volta applicate ci si espone ai raggi solari

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Via Diy Home Staging tips
Tonico del sistema nervoso centrale: Secondo una ricerca giapponese, le persone che lavorano al computer compiono il 54% in meno di errori se l'ambiente in cui lavorano profuma di limone. Infatti l'olio essenziale di limone con il suo profumo fresco aspro e forte può essere considerato un tonico del Snc. Viene impiegato per favorire concentrazione e memoria , eliminando stanchezza e migliorando le attivita razionali di calcolo matematico, e apportando al tempo stesso equilibrio placando irrequietezza ed ansia. Possiamo vaporizzare nell’aria tramite una lampada per essenza qualche goccia di o.e.
un'idea in più per profumare in maniera naturale un ambiente è sistemare in casa qualche pomander magari vicino ad una fonte di calore come un calorifero o un camino acceso per creare nelle giornate fredde un’atmosfera calda ed avvolgente. I pomander sono agrumi (arance, mandarini e limoni) ricoperti esternamente da chiodi di garofano. L’aroma si sprigiona in maniera naturale attraverso l’incontro dei chiodi con buccia e la polpa dell’agrume.

Azione disinfestante (contro parassiti ed insetti): l’odore del limone non è gradito a tutti!! Già nell’antica Grecia il limone veniva  usato con lo scopo di profumare la biancheria e difenderla dalle tarme. Dei sacchetti con scorze di limone arricchite con qualche goccia di o.e possono risolvere il problema delle tarme.
anche le formiche scappano! per allontanarle possiamo stemperare in una confezione di talco qualche goccia di o.e. ed agitare bene. quindi versare la polvere laddove vediamo i piccoli soldatini marciare ed il gioco è fatto!
Per allontanare vespe ed api sembra sia sufficiente aprire inserire una decina di chiodi di garofano in mezzo limone (avrei voluto conoscere questo trucchetto un mesetto fa quando sono stata punta da un calabrone.. certo passeggiare con mezzo limone in tasca non è una cosa da tutti i giorni ma neanche essere morsa da un calabrone in pieno inverno mentre raccogli beatamente della ruchetta!)
per chi volesse approfondire un pò di storia e mito del limone qui
xoxo P.