Visualizzazione post con etichetta jeans. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta jeans. Mostra tutti i post

mercoledì 4 giugno 2014

Green fruit bar e picnic nel bosco di Capodimonte:

Allora se siete napoletani come me non avrete potuto non notare l’apertura di svariati punti vendita di patatine fritte olandesi in ogni angolo della città…si narra di file chilometriche per patatine che sembrano non reggere il confronto con quelle dei chioschetti di Amsterdam… io sono ghiotta di patatine ma non ho ancora provato né le une né le altre e quindi non so ancora dirvi. Decisamente in controtendenza (ma di sicuro in linea con le tendenze degli ultimi anni: smoothy, bio, organic..) ha aperto in via Duomo 238 Sbuccia e bevi green fruit bar:10403445_646759828743748_5603978378131878808_n10309575_649525215133876_8782295100612001331_nci siamo passati davanti il giorno dell’inaugurazione per caso, l’idea ci è piaciuta subito ed abbiamo preso un volantino.. si tratta di un piccolo bar, dove è possibile acquistare frutta fresca già tagliata, centrifugati di frutta, macedonie ed insalate per passare una pausa pranzo/spuntino differente all’insegna della leggerezza e della “salute”! un paio di giorni dopo siamo andati a prendere le nostre insalate! sintetizzando sul volantino c’era scritto: acqua ed insalata 3 euro, ed inoltre che se ti fossi presentato con quel volantino ti avrebbero offerto una delle loro specialità (che io immaginavo potesse essere della frutta o uno dei loro centrifugati!)..

quando siamo arrivati stavano ancora distribuendo i volantini ma a quanto pare entrambe le offerte erano valide solo per i primi due giorni! xD (forse solo per le prime ore?!) hihihi poco male la scelta delle insalate è comunque vasta,(insalata di cous cous con ceci e pomodori, insalata di verdure grigliate, riso freddo con verdure, insalata mimosa con spinaci uova e pomodori, insalata greca Zorba, insalata di valeriana…) il prezzo (3euro) veramente contenuto, ed il personale simpatico ed allegro.

Francesco ha preso l’insalata di verdure grigliate e feta, io l’unica disponibile che non avesse la cipolla : l’insalata di riso con uova! le bottigliette d’acqua le abbiamo acquistate in un supermercato un po’ più giù di fronte alle panchine!
SAM_2484SAM_2485SAM_2488SAM_2493mSAM_2495
L’insalata di Francesco era decisamente più buona (cipolla a parte) ma piccola, la mia più abbondante e fresca! Su questa panchina sono nate tante idee.. e tra queste stavamo parlando di un articolo letto sul web: a torino e a milano è possibile “noleggiare” tutto l’occorrente per organizzare un picnic per 10-20 euro a persona compreso il cesto e la tipica tovaglia a quadretti vichi! un'idea fichissima! ed abbiamo ufficialmente dato il via al ciclo estivo di picnic nel bosco di Capodimonte!  il primo è stato organizzato da Francesco… ed è stato un vera sorpresa:
SAM_2496SAM_2497SAM_2498SAM_2499SAM_2500SAM_2501SAM_2504SAM_2503SAM_2508SAM_2509SAM_2510SAM_2511SAM_2514SAM_2515SAM_2517SAM_2534SAM_2529SAM_2530SAM_2536si era parlato di rifare l’insalata con verdure grigliate e feta che ci era piaciuta tanto (in dimensioni adulto)…. e invece!! vi rendete conto di cosa è riuscito a preparare(e portare) quest’uomo???! u.u ❤
xoxo P.

mercoledì 29 maggio 2013

Lunga vita al Jeans!

Quando si dice braccia rubate all'artigianato : io ho il DIY nel DNA!
Mia nonna era un sarta, ma anche una stilista =) da piccole, io e le mie sorelle, abbiamo passato ore tra spilli, fili, bottoni e stoffe: erano il nostro cantiere di gioco preferito!! anche se erano dolori quando dovevamo fare da modelle per i nostri vestiti (ovviamente c'era la gioia dell'anteprima!), e la nonna sempre con uno spillo in bocca ad aggiustare le misure, all'epoca pensavo quanta pazienza ci vuole, oggi penso mia nonna che pazienza che aveva!! per questo una buona parte del mio guardaroba è fatto da vestiti vintage fatti su misura, molti rubati da mamma!


Non ho avuto la fortuna di averla come maestra, ma mi sono sempre sentita spinta verso quegli strani strumenti ago e filo, uncinetto, paillettes e lustrini! ho iniziato da piccola a fare i vestitini alle barbie (anche se devo dire che la nonna anche là ci viziava! ho ancora conservata l'intera collezione di vestiti da ken ancora più belli degli originali! sia i modelli classici con tanto di cravatta che i jeans! avere un Ken col jeans ti fa sentire davvero figa!) io ero meno preteziosa! hihihihi i miei vestiti erano più che altro costumi e magliette fatti con i collant colorati! 
Quindi dal mio primo jeans per Ken ...passando dal punto a croce sono arrivata ai ferri(grazie alla mia maestra Fortuna) e da autodidatta mi sono specializzata nell'uncinetto!! adoro gli amigurumi! quindi è finalmente arrivata Singy, la mia prima ed unica macchina da cucire... ma torniamo ai jeans!

Sono sicura che nell'armadio ne abbiamo almeno 2-3 paia il cui modello non ci fa impazzire o che sono troppo grandi, o che non mettiamo più perchè si sono sformati!
Girando nel web ho trovato diversi tutorial su come trasformare un jeans a zampa in uno skinny, ma io ne stavo cercando uno per stringerlo dalla vita alla gamba!
Ci sono 3 strade possibili: la 1-a è stringere il jeans da dietro, la 2-a è creare delle pinces (entrambi per stringere di max2-4cm il jeans in vita) e la terza è quella che ho scelto io!!!


Da come si intuisce occorre l'aiuto di Singy (nel mio caso) non essendo io un'esperta posso darvi delle dritte per principianti: se è la vostra opera prima scegliete un jeans che abbia un modello più semplice possibile(le 4 tasche standard e pochi passanti) e per i passanti (maledetti!) meglio tornare ad ago e filo e cucirli a mano (vi risparmierete un bel pò di rotture.. di aghi!!!)

Xoxo P.